Il miglio

Wikimedia commons by  J. WilsonIl miglio è stato il primo cereale nella storia dell’umanità. Ancora oggi il miglio funge da alimento di base in molti paesi dell’Africa e dell’Asia, mentre purtroppo è quasi del tutto scomparso dalle cucine del mondo occidentale. Il miglio che usiamo in Europa, da molti conosciuto ormai soltanto come cibo per uccellini, é una di varie specie imparentate, tra cui il teff e la lacrima di Giobbe (conosciuta anche come yiyiren nella farmacologia cinese).

Il miglio armonizza e sostiene il centro

Secondo la medicina cinese tutti i cereali hanno la caratteristica preziosa di sostenere i due sistemi funzionali di Milza e Stomaco (detti anche “il centro”) e di tonificarne il qi. In altre parole: i cereali in confronto ad altri alimenti con un valore nutritivo paragonabile sono relativamente facili da digerire e permettono all’organismo un approvigionamento graduale e duraturo di energia. Questa è la ragione per la quale un consulente di alimentazione secondo la medicina cinese passa molto del suo tempo nel tentativo di convincere i suoi clienti a consumare più cereali di valore. Un compito difficile, perchè gran parte di quello che giunge in una cucina moderna dista miglia dal cereale ideale degli antichi cinesi. In particolare la farina raffinata di grano tenero non possiede più alcuna delle proporetà benefiche dei cereali, ma invece può pregiudicare seriamente la salute. Con il suo contenuto innaturalmente alto di glutene il grano moderno (indipendentemente dal fatto se sia raffinato o meno) rappresenta un peso enorme per l’intestino tenue, e questo vale anche per persone che non siano celiache. Dal punto di vista della medicina cinese il grano appesantisce il lavoro della Milza favorendo Umidità e stasi. Inoltre la farina bianca con il suo indice glicemico molto alto destabilizza la glicemia, il che secondo la medicina cinese corrisponde ad un indebolimento della Milza tramite un sapore dolce eccessivo. La conseguenza sono valori insulinici troppo alti ed un forte desiderio di cibi dolci. In contronto ad un tale spauracchio alimentare il miglio invece appare essere una vera panacea. Esso sì che possiede tutte le caratteristiche positive, di cui parla la medicina cinese.

Una buona sensazione di pancia

Sono sempre più numerose le persone che soffrono di disturbi digestivi: gonfiori, sensazioni di pienezza e distensione, una defecazione incompleta o insoddisfacente, stitichezza o feci non formate. Con il passare del tempo probabilmente ci si abitua, eppure queste sensazioni poco piacevoli di stomaco e intestini accompagnano la vita quotidiana di molti. A tutte queste persone va il consiglio di fare una prova con il miglio, cucinato a piacere e insieme a verdura, frutta, pesce, carne o uova. Uno dei lati forti del miglio è che lascia una sensazione di pancia veramente piacevole. In medicina cinese si dice che il miglio sappia “armonizzare” il qi del centro, ossia che nella digestione faccia andare ogni cosa per il verso giusto, il qi di Stomaco verso il basso e il qi di Milza verso l’alto. Questa funzione del miglio è particolarmente preziosa per le persone sempre più numerose con disturbi digestivi dovuti a stress e tensione emotiva. Riassumento quindi per tutti quelli che soffrono di una digestione debole, il miglio dovrebbe finire in tavola più spesso possibile, soprattutto per cena, quando la digeribilità dei cibi è particolarmente inportante.

schönIl miglio fa diventare belli

Molte donne prendono capsule di miglio per rafforzare pelle, capelli e unghie. Hanno ragione, giacchè il miglio possiede grandi quantità di sostanze nutritive facilmente assorbibili. Grazie all’importante contenuto di acido salicico, ferro, fluoro, zinco e vitamine del gruppo B il miglio viene definito anche come il cereale più ricco di minerali in assoluto. I cinesei sanno che il miglio tonifica il qi, rafforza il sistema di Rene e nutre il Sangue. Il primo fattore è importante in presenza di vene varicose, emorroidi, una ridotta ellasticità dei vasi sanguinei, un’inclinazione alle ernie dei dischi intervertebrali o alla pelle rugosa. Il rafforzamento del Rene si rispecchia in un consolidamento di denti e ossa. E il Sangue infine permette un migliore nutrimento di pelle, unghie e capelli. Insomma, possiamo continuare a mangiare miglio per diventare più belle, ma meglio non in capsule, bensì dal piatto. La ricetta di una prima colazione anti-ruga combina tre alimenti che fanno diventare belli, ognuno a modo suo. Le mele cotte e i frutti di gouqi in Cina sono da sempre ritenuti veri elisir di bellezza, e il miglio rende completo il trio. Sono soprattutto le donne durante e dopo la menopausa a trarre profitto dal miglio. I suoi effetti nutrienti, rafforzanti del Rene e rinfrescanti lo rendono un alimento particolarmente indicato anche in presenza di Calore interno, sete, ipertensione, irrequietezza o disturbi del sonno.

Come si cucina il miglio?

Niente di più facile. Prima di bollire il miglio bisogna sciacquarlo, possibilimente con acqua calda. Questo ne migliora sia il gusto che la digeribilità. Quindi lo si mette in una pentola con il doppio di acqua e si porta a bollore. Si riduce il calore e si copre la pentola, lasciando sobbollire il miglio per circa 20 minuti. Il miglio sarà più soffice, se dopo la cottura lo si lascia riposare ancora per qualche minuto a fiamma spenta. Invece dell’acqua si può bollire il miglio anche in brodo, latte (o latti alternativi) oppure un succo di frutta diluito. Consiglio di aggiungere il sale a cottura terminata, perchè questo permette di ridurre considerevolmente la quantità di sale necessario. Il miglio bollito può essere conservato in frigorifero per tre giorni. Se in questo periodo si dovesse asciugare, al momento di riscaldarlo si provvederà ad aggiungere dell’altro liquido.

Il miglio appena bollito ha un sapore particolare (direi metallico), che non piace a tutti. Per questo consiglio ricette, che vedono il miglio bollito e quindi riscaldato una seconda volta, come per esempio in uno sformato, una polpetta o semplicemente in padella. Preparato in questo modo il miglio sviluppa tutto il suo aroma gradevolmente dolce. Oro irresistibile.

Ricette

Colazione super-veloce con miglio, banana e zenzero

1 banana

1 tazza di miglio bollito (senza l’aggiunta di sale)

poco ghee o burro

½ cucchiaino di zenzero secco

poco succo di limone

della scorza di limone gratuggiata

sale

Riscaldare la banana tagliata a fette nel ghee fino a farla diventare un po’ lucida, quindi calare tutti gli altri ingredienti e mescolare. Se il miglio fosse troppo asciutto, aggiungere poca acqua. Per realizzare questa ricetta ci si mette all’incirca 120 secondi. Addio a tutti i pretesti per non voler cucinare per colazione!

Una colazione per la bellezza

1 mela (se biologica con buccia)

1 manciata di frutti gouqi lavati e lasciati in ammollo

1 tazza di miglio bollito (senza sale)

sale

poco burro o ghee

Tagliare a fette la mela e lasciarla rosolare in poco ghee, quindi aggiungere 1-2 cuchiai di acqua e lasciarla cuocere per alcuni minuti nella pentola coperta (a piacere si può lasciare la mela più o meno croccante). Aggiungere i frutti di gouqi e lasciare cuocere per poco tempo, quindi calare il miglio, salare e servire.

Questa prima colazione contiene tre rimedi anti-rughe della dietetica cinese. Si tratta di una specie di botox culinario :-).

Polpette di miglio con verdure e masala

1 porro

1 carota

1 zucchino

150 g di miglio

1 uovo

½ cuchiaino di garam masala

1 cuchiaio di farina

sale, olio evo o ghee

Bollire il miglio in acqua (per fare le polpette il miglio deve essere un po’ più morbido, così le polpette saranno più solide). Tagliare a dadini relativamente piccoli le verdure e rosolarle con poco olio evo. Il sapore sarà migliore, se le verdure prenderanno un po’ di colore. Mescolare insieme tutti gli ingredienti, formare delle polpette e farle dorare in olio o ghee a temperatura media da ambedue i lati. Le polpette possono essere passate anche in forno. Servire con un’insalata o un piatto di verdure. Queste polpette possono essere portate in ufficio o in un viaggio, perchè fredde sono gustose quasi più che calde.

Sformato di miglio dolce

La ricetta la trovi qui.

Sformato di miglio salato

150 g di miglio

800 g di spinaci, coste o simile

½ cuchiaio di ghee

1 spicchio d’aglio

noce di moscato, a piacere anche coriandolo e cannella

200 g di feta

1 uovo

sale

Bollire il miglio in acqua. Nel frattempo cucinare a vapore le verdure, strizzarle bene ed eventualmente sminuzzarle. In una padella rosolare lo spicchio di aglio nel ghee e quindi fare insaporire la verdura. Condire la verdura con il sale e le spezie. Aggiungere la feta tagliata a cubetti, il giallo d’uovo e il miglio lasciato intiepidire nel frattempo. Mescolare e in fine aggiungere il bianco d’uovo montato a neve. Versare il composto in una pirofila imburrata e cosparsa di pan grattato. Lasciare in forno a temperatura media fino a quando prende colore in superficie.

 

Involtini di verza

La ricetta la trovi qui.

Foto: Wikimedia commons by  J. Wilson

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5 Responses

  1. Eva scrive:

    Sempre preziosa! Grazie Karin!!

  2. Lena Tritto scrive:

    Ciao Karin come il solito i tuoi articoli sono illuminanti, brava e complimenti anche per le ricette,mi piace molto miglio, banana e zenzero e poi vista la mia età devo provare subito la ricetta antirughe. Aspetto i prossimi articoli!

  3. Teresa scrive:

    Sei GRANDE! grazie

  4. Silvia scrive:

    Danke Karin, hast mich wieder motiviert Hirse zu kochen werde die Rezepte ausprobieren

  5. LUCA FARINA scrive:

    I Love MIGLIO!!!
    E, quindi, proverò sicuramente a cucinare qualcuna delle tue ricette!

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