{"id":145,"date":"2020-02-26T18:01:35","date_gmt":"2020-02-26T17:01:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.karinwallnoefer.com\/it\/?p=145"},"modified":"2020-02-26T18:31:35","modified_gmt":"2020-02-26T17:31:35","slug":"luva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.karinwallnoefer.com\/it\/luva\/","title":{"rendered":"L&#8217;uva"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019estate se ne\nva, arriva l\u2019uva. Sia nella dietetica cinese che in quella occidentale all\u2019uva\nsi riconoscono delle ottime caratteristiche salutari. Guardando l\u2019assortimento\ndei fruttivendoli per\u00f2 \u00e8 evidente che noi sfruttiamo questo potenziale soltanto\nin piccola parte, perch\u00e9 buona parte dell\u2019uva consumata \u00e8 bianca e \u2013 su questo\nconcordano le conoscenze in occidente e oriente \u2013 gli effetti migliori li\npossiede l\u2019uva rossa. Questo articolo quindi tratta dell\u2019uva rossa, non di chicchi\ngiganti, snaturati e senza gusto, ma di piccoli chicchi dolci con la buccia\nspessa e tanti semi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella medicina\ncinese all\u2019uva si riconosce prima di tutto la capacit\u00e0 di nutrire la radice yin\ndell\u2019organismo, e cio\u00e8 Liquidi, Sangue e Yin. Si tratta di tre risorse\ndifferenti, ma tutte e tre hanno a che fare con sostanze utilizzate\ndall\u2019organismo per costruirsi, rigenerarsi e tenersi umido \u2013 da qui la loro\nappartenenza alla radice yin. I Liquidi sono la pi\u00f9 \u201csuperficiale\u201d tra queste\ntre risorse, potremmo dire anche la meno preziosa. In dietetica nutrire i\nLiquidi generalmente \u00e8 un problema relativamente facile da risolvere, buona\nparte della frutta ne \u00e8 capace. Quando mancano i Liquidi la frutta in generale\ngrazie al suo sapore dolce-acido e all\u2019alto contenuto di acqua risulta essere\nil gruppo di alimenti pi\u00f9 indicato. Chiunque abbia mai avuto sete lo pu\u00f2\nconfermare. A questo scopo oltre a quella rossa possiamo scegliere anche l\u2019uva\nbianca. Ambedue umidificano bene una gola secca, una tosse secca e le feci\nsecche, sebbene esistano numerosi alimenti capaci quanto l\u2019uva di svolgere\nquesti compiti. In tutti questi casi dobbiamo usare uva fresca o un succo d\u2019uva\nevitando l\u2019uva passa. Soprattutto una stitichezza con feci secche pu\u00f2\npeggiorare se si consuma frutta esiccata senza assumere abbastanza liquidi. Dalla\ncapacit\u00e0 di umidificare inoltre nasce una controindicazione per il consumo\ndell\u2019uva (l\u2019unica seria in verit\u00e0): chi soffre di diarrea o ha le feci molli\ndovrebbe mangiarne poca, troppa uva pu\u00f2 portare ad un accumulo di Umidit\u00e0 e un\nsenso di distensione addominale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La seconda\nrisorsa nutrita dall\u2019uva \u00e8 il Sangue. Se la digestione funziona pi\u00f9 o meno bene\nnutrire il Sangue non \u00e8 difficilissimo, ma non ogni tipo di frutta \u00e8 ugualmente\nindicato per farlo. Secondo la medicina cinese tutta la frutta di colore rosso\n\u00e8 particolarmente utile per nutrire in Sangue, e cio\u00e8 i piccoli frutti rossi,\nle ciliege e l\u2019uva rossa. Anche se esistono variet\u00e0 di diverso colore, quella\nrossa (o scura) \u00e8 sempre quella con gli effetti pi\u00f9 decisi sul Sangue, cos\u00ec\nnelle more di gelso, nei ribes e \u2013 appunto \u2013nell\u2019uva. La medicina tradizionale\ncinese spiega questo fatto con una sua teoria della segnatura (anche il sangue\ne di colore rosso), ma in ultima analisi anche queste conoscenze si basano su\nosservazioni. Se si desidera nutrire il Sangue con uva essiccata bisogner\u00e0\nquindi usare la piccola uvetta pi\u00f9 scura e non la pi\u00f9 grande uva sultanina. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un aspetto che\nnei testi classici pare non essere menzionato in modo esplicito ma che nelle\nconoscenze moderne prende sempre pi\u00f9 spazio \u00e8 la facolt\u00e0 di uva rossa e ancor\ndi pi\u00f9 vino rosso di muovere il Sangue in modo da evitarne la stasi.\nConcretamente si tratta di abbassare il rischio di molte malattie\ncardiocircolatorie, in particolare prevenendo l\u2019arteriosclerosi e migliorando\nla fluidit\u00e0 del sangue. Dal punto di vista biochimico questo effetto \u00e8\nattribuito soprattutto al resveratrolo, una sostanza contenuta nelle bucce\ndell\u2019uva rossa. Studi pi\u00f9 recenti mettono in dubbio che gli effetti benefici di\nquesta sostanza possano controbilanciare la tossicit\u00e0 dell\u2019alcol in un consumo pur\nlimitato di vino rosso. Comunque questi dubbi non valgono ovviamente per il\nconsumo dell\u2019uva stessa, di succo d\u2019uva o la buona abitudine di cucinare con un\npo\u2019 di vino rosso lasciando quindi evaporare quasi tutto l\u2019alcol.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La terza risorsa\ntrattata qui \u00e8 quella pi\u00f9 difficile da nutrire. Lo yin si trova \u2013 per usare\nun\u2019immagine \u2013 pi\u00f9 in profondit\u00e0 ed \u00e8 nel bene e nel male pi\u00f9 difficilmente\nraggiungibile. Esistono non pochi tipi di frutta capaci di nutrire lo yin, ma\nl\u2019uva spicca tra questi grazie al suo rapporto diretto con il sistema\nfunzionale di Rene, la radice stessa dello yin nell\u2019organismo. La capacit\u00e0 di nutrire\nlo yin tanto in profondo rende l\u2019uva un ottimo alimento per problemi della\nmenopausa, come caldane, irrequietezza e sudori notturni. Le fonti cinesi\nconsigliano per esempio uno sciroppo fatto da succo d\u2019uva addensato e miele, bevuto\nquotidianamente diluito con acqua. I testi non ne parlano, ma mi pare molto\nprobabile che per nutrire lo yin siano importanti anche i semi dell\u2019uva, dato\nche in quasi tutte le piante lo yin \u00e8 strettamente connesso con i semi. I\nsemini dell\u2019uva contengono il prezioso olio di semi d\u2019uva, usato nella cosmesi\nper nutrire pelle e capelli e quindi migliorarne lo yin. Se si desidera\nsfruttare questo effetto nutriente anche dall\u2019interno si dovrebbero masticare\nbene gli acini dell\u2019uva e solo dopo sputare i semi. E\u2019 comunque dubbio se sia\nda consigliare un uso frequente dell\u2019olio di semi d\u2019uva in cucina. Contiene &#8211;\ncome anche l\u2019olio di semi di girasole &#8211; molti acidi grassi omega 6, i quali lo\nrendono certamente un olio prezioso ma influiscono negativamente sul rapporto\ntra omega 6 e 3. Meglio quindi scegliere olio di noci.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fin qui il\nprezioso sostegno dell\u2019uva per la radice yin, ma c\u2019\u00e8 dell\u2019altro. L\u2019uva in\nmedicina cinese \u00e8 ritenuta anche un tonico e cio\u00e8 d\u00e0 forza. Questo effetto\ntonico interessa prima di tutto il qi in senso generale. Dal punto di vista\nbiochimico possiamo sicuramente spiegare questo effetto con l\u2019alto contenuto di\nglucosio, lo zucchero semplice che ci dona energia pi\u00f9 velocemente. Questo\nrende l\u2019uva (e ancor pi\u00f9 l\u2019uvetta) un alimento interessante per chi necessita di\ntanta energia velocemente come per esempio sportivi e pensatori. Nella\ncosiddetta \u201cfrutta per studenti\u201d, una miscela di varia frutta secca, oleosa e\nnon, la combinazione dell\u2019uvetta con fonti di energia pi\u00f9 lenta \u00e8 un buon\ngarante per un apporto di qi tanto veloce quanto durevole. Grazie all\u2019alto\ncontenuto di glucosio l\u2019uva e ancor di pi\u00f9 l\u2019uvetta sono per\u00f2 alimenti\ncontroindicati per i diabetici. Certo l\u2019effetto tonificante dell\u2019uva va ben\noltre quest\u2019energia veloce, infatti in medicina cinese la si usa anche per\ncombattere astenia durevole o esaurimento e nel periodo di guarigione dopo una\nmalattia grave. Inoltre l\u2019uva \u00e8 consigliata in caso di una minaccia di aborto o\naborto abituale perch\u00e9 capace \u2013 cos\u00ec la terminologia della MTC \u2013 di \u201ccalmare il\nfeto\u201d, una denominazione che condivide con pochi altri alimenti, tra cui il\npersico, l\u2019uovo di gallina e il limone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche in un altro\nsenso l\u2019uva possiede effetti tonificanti che sono del tutto atipici per la\nfrutta. La medicina cinese sostiene che essa sia capace di rafforzare ossa,\nmuscoli e tendini, un tipo di tonificazione che passa attraverso i sistemi\nfunzionali di Fegato e Rene. Questa caratteristica rende l\u2019uva insieme a un\nnumero ridotto di altri alimenti (per esempio avena, quinoa, carne di cavallo e\npersico) uno snack ideale per che deve ancora crescere o comunque voglia\ndiventare pi\u00f9 forte e robusto. In modo particolare la MTC consiglia il consumo\ndi uva per dolori articolari o debolezza nella zona lombare e delle ginocchia,\nsintomi tipici per tutti i quadri di deficit del sistema di Rene. Anche dolori\nreumatici alle articolazioni sono un\u2019indicazione per l\u2019uva (rossa!), in modo\nparticolare quando hanno a che fare con Umidit\u00e0 ossia quando peggiorano nelle\ngiornate di pioggia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E con questo\narriviamo all\u2019ultimo importante effetto dell\u2019uva: \u00e8 diuretica, aiuta la\nminzione e aumenta la quantit\u00e0 delle urine. Grazie a questa caratteristica in\nMTC si usa in caso di edemi e quando la minzione \u00e8 difficoltosa o dolorosa.\nNell\u2019insieme quindi l\u2019uva \u00e8 capace di apportare nuove e preziose sostanze\nall\u2019organismo (e questo \u00e8 certamente il suo punto forte) mentre nel contempo\ndrena Umidit\u00e0 patologica. Cos\u00ec potremmo includerla nel gruppo di alimenti molto\nutili che io chiamo \u201cscambiatori\u201d, capaci di nutrire e drenare contemporaneamente\nsenza n\u00e9 umidificare troppo n\u00e9 seccare, ma semplicemente immettendo acqua\nfresca nei pozzi, canali, fiumi e laghi interni del nostro organismo. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019estate se ne va, arriva l\u2019uva. Sia nella dietetica cinese che in quella occidentale all\u2019uva si riconoscono delle ottime caratteristiche salutari. 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