Il freddo- parte terza: Gli effetti positivi del freddo

Nei primi due articoli di questa serie abbiamo esaminato come il freddo possa influenzare negativamente il nostro organismo. Quando il freddo è più forte dello yang, con cui il corpo si difende, può penetrare all’interno mettendo seriamente a rischio la nostra salute. Anche un freddo meno intenso ma persistente può erodere il nostro yang, portando a squilibri energetici cronici. In questo terzo articolo, esploreremo i benefici del freddo per la salute. Distingueremo due aspetti principali: la sua capacità di rafforzare il sistema funzionale di rene e di tonificare lo yang.

Quando siamo esposti al freddo esterno, il nostro corpo, per adattarsi a queste condizioni, sposta il suo equilibrio energetico verso lo yin. Questa reazione è particolarmente evidente durante l’inverno, quando il freddo aumenta gradualmente e si combina con notti più lunghe e giorni meno luminosi. Lo spostamento verso lo yin comporta una riduzione della circolazione periferica di qi e sangue e una concentrazione di queste risorse all’interno del corpo. In questo modo, il corpo riduce la dispersione di calore verso l’esterno e preserva energia e calore interno. Allo stesso tempo, l’organismo rallenta i processi yang che richiedono molta energia e adotta un metabolismo da risparmio. Questa reazione, che avviene durante i mesi invernali, ha permesso ai nostri antenati di sopravvivere ai rigori degli inverni, anche con risorse alimentari limitate. La tendenza verso lo yin come risposta al freddo invernale assomiglia all’equilibrio energetico durante il sonno notturno. Infatti, come il sonno notturno, anche il freddo può aiutare il corpo a riposare e ricaricarsi energeticamente. Ed è qui che entra in gioco il sistema renale.

Nella medicina cinese, il sistema di rene svolge un ruolo cruciale. È considerato la radice di yin e yang e il fondamento della nostra vitalità. È paragonabile a una sorta di batteria di riserva che entra in gioco quando le nostre risorse energetiche sono al limite. Il suo compito è accumulare e proteggere l’energia vitale all’interno. I momenti di riposo, sia durante il giorno che durante l’anno, consentono a questa batteria di riserva di ricaricarsi. Pertanto, un buon equilibrio tra lavoro e riposo è essenziale per la salute del sistema di rene. Il freddo e l’oscurità invernale consentono al nostro corpo di riposare e ricaricare il rene, un po’ come succede durante le ore della notte. Oggi, il ritmo delle stagioni per molti di noi è praticamente invertito: l’inverno è un periodo di intensa attività, mentre l’estate è il momento del riposo. Certo, si sopravvive anche in questo modo, ma dal punto di vista energetico sarebbe più sensato riposare durante l’inverno, quando il freddo ci spinge verso lo yin.

Per beneficiare dell’effetto tonificante sul rene, è ovviamente necessario esporci regolarmente al freddo senza eccessive protezioni. Ciò significa evitare di riscaldare troppo gli ambienti, non coprirsi troppo e, soprattutto, trascorrere del tempo all’aperto ogni giorno, anche durante i mesi più freddi dell’anno. Questa esposizione regolare al freddo è necessaria anche per sfruttare il secondo beneficio del freddo: la tonificazione dello yang. Il fatto che l’esposizione al freddo migliori la nostra resistenza ad esso è conosciuta nelle nostre tradizioni europee come la possibilità di essere temprati dal freddo. Indurire il proprio corpo al freddo consiste sostanzialmente in una sorta di allenamento. Quando un organismo forte e vitale è esposto al freddo esterno persistente, ha la possibilità di imparare a resistere meglio a questo fattore climatico. A livello energetico significa che lo yang, la risorsa con cui il corpo si difende dal freddo, si rafforza e rimane più attivo anche durante l’esposizione. Il corpo impara a soccombere meno al freddo e a resistere di più. Naturalmente, lo stesso principio di tempra si applica anche al caldo e a tutti gli altri fattori climatici. In questo senso, i fattori climatici e le stagioni rappresentano una fantastica palestra naturale, gratuita e sempre disponibile, in cui il nostro organismo può rafforzarsi.

Tuttavia, è importante prendere alcune precauzioni per ottenere i benefici positivi del freddo. È essenziale evitare che il freddo penetri nel corpo durante l’esposizione. Il freddo dovrebbe aumentare gradualmente ed essere adeguato alla nostra capacità di difenderci, cioè al nostro yang. Quando siamo deboli, stanchi o malati, e durante periodi di freddo estremo, è ovviamente necessario proteggersi. Il momento in assoluto migliore per iniziare l’esposizione al freddo è l’autunno, seguito dal passaggio graduale all’inverno. Infatti, la medicina cinese consiglia di evitare l’esposizione a fattori climatici al di fuori della loro stagione, in altre parole: il freddo invernale è quello più salutare e in armonia con il Dao. Un detto cinese consiglia di coprirsi in primavera, ma di sopportare il freddo in autunno. Questo suggerimento mira a sfruttare il graduale abbassamento delle temperature per spostare l’equilibrio energetico verso lo yin in autunno e aiutare il corpo a resistere meglio durante i mesi invernali.

Più vitale è un organismo, più facile è temprarlo. I bambini, grazie alla loro grande forza vitale, sono capaci di adattarsi bene a qualsiasi fattore climatico e reagiscono molto bene anche all’esposizione al freddo. L’esposizione ai fattori climatici per i bambini è anche particolarmente importante, perché rappresenta un prezioso allenamento energetico. Durante tutta l’infanzia è pertanto consigliabile passare un paio di ore all’aperto più o meno tutti i giorni, anche e proprio quando fa brutto tempo. Per la stessa ragione in medicina cinese si consiglia di non coprire troppo i bambini durante i mesi freddi, permettendo loro una maggiore esposizione al freddo.

Ovviamente, temprarsi contro il freddo è più importante per coloro che vivono in zone con inverni rigidi. Le tradizioni legate a questo concetto sono molto diffuse nei paesi del nord, mentre in Italia non sembrano essere una grande preoccupazione. Tuttavia, i vantaggi per la salute potrebbero essere un incentivo a integrare alcune nuove abitudini e sfruttare il freddo invernale per diventare più forti e resistenti.

6 commenti su “Il freddo- parte terza: Gli effetti positivi del freddo”

  1. Anche se i paragoni con la fisiologia occidentale sono pericolosi, in questa bella disquisizione sul freddo non ho potuto fare a meno di pensare che lo yang è il simpatico e lo yin il parasimpatico e come lo yin e lo yang, anch’essi sono in un continuo equilibrio dinamico. Mi stupisco sempre di quanto avessero intuito gli antichi cinesi con millenni di anticipo su di noi solo osservando la natura.

    1. KARIN WALLNOEFER

      Ciao Marco, concordo con te sul fatto di stare attenti con i paragoni, ma sono veramente interessanti. Anche gli ormoni giocano un ruolo nella regolazione yin-yang: cortisolo e melatonina, testosterone e estrogeni… Ne parlo in un episodio del mio podcast “Medicina cinese a piccole dosi”.
      Saluti Karin

  2. Alessandra Capriani

    Buongiorno dottoressa e grazie per il prezioso articolo. Le chiedo alla luce di tutto ciò cosa ne pensa della pratica delle docce o immersioni fredde al mattino ?
    La ringrazio se vorrà rispondermi

    1. KARIN WALLNOEFER

      Buongiorno Signora Alessandra, nelle docce e nei bagni freddi troviamo tutto lo spettro degli influssi del freddo che ho cercato di descrivere in questi tre articoli. Possono essere un’ottimo strumento per rafforzare la salute, se sono usati nel modo giusto, dalla persona giusta e nel momento giusto, così come possono essere più o meno dannosi per la salute, in certi casi anche disastrosi, se modo, momento e persona sono sbagliati. Il peggio che può succedere è di provocare un’invasione da parte del freddo.
      Alcune regole per proteggersi dagli effetti negativi:
      – iniziare lentamente, meglio prima una doccia che subito un bagno
      – partire sempre a corpo caldo e riscaldare il corpo anche dopo
      – meglio iniziare con i lati yang (esterni) delle estremità, quindi i lati yin (interni) delle estremità e solo piano piano passare alle zone centrali; anche fermarsi alle estremità va benissimo!
      – nel dubbio meglio iniziare in autunno, l’organismo risponderà meglio
      – evitare queste pratiche quando si è stanchi, affaticati, raffreddati…
      – chi è freddoloso (e presumibilmente ha uno yang debole) deve stare più attento e progredire più lentamente

      Tanti saluti
      Karin

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